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tonalità

Anche detta tinta, la tonalità è un colore "puro", cioè caratterizzato da una singola lunghezza d’onda all’interno dello spettro visibile (o spettro ottico) della luce. Assieme alla luminosità, al contrasto e alla saturazione contribuisce alla resa finale dell’immagine.
telecomando

Utilizzato per eliminare le oscillazioni e le vibrazioni che la pressione del dito innesca sulla macchina (dannose con tempi di posa lunghi o con focali ampie) o per eseguire autoscatti. Può essere a filo (vedi scatto flessibile), onde radio o infrarossi.
telemetro

Dispositivo che permette di misurare la distanza a cui si trova il soggetto inquadrato. Vedi anche mirino.
teleobiettivo

Obiettivo di focale più lunga del normale, che ha quindi un ingrandimento maggiore. Per "obiettivo normale" si intende (per una fotocamera standard 35mm) una lunghezza focale intorno ai 50mm, e per "teleobiettivo" si intende un obiettivo con lunghezza focale di 80mm (o focali equivalenti nelle fotocamere digitali) o maggiore. Caratteristiche tipiche di un teleobiettivo sono un ristretto campo inquadrato, una ridotta profondità di campo e un effetto di compressione dei piani che fa apparire vicini tra loro oggetti posti a distanze diverse.
temperatura colore

Misura della radiazione luminosa (spettro) emessa da una qualsiasi fonte luminosa. È importante conoscere e scegliere la temperatura colore corretta in modo che un soggetto possa essere ripreso nei colori reali. La temperatura colore è proporzionale alla lunghezza d’onda delle varie fonti luminose e si misura in gradi Kelvin. La temperatura della luce solare in una giornata serena è di circa 5400 K a mezzogiorno (nel tardo pomeriggio scende a 4300 K; se il cielo è nuvoloso invece la temperatura oscilla tra i 6000 K e gli 8000 K), mentre la temperatura di una lampadina a incandescenza (tungsteno) è di circa 3200 K e la luce emessa da una candela misura circa 1800 K. Dagli esempi si può dedurre che, contrariamente a quanto si sarebbe portati a credere, ad una temperatura bassa corrisponde un colore giallo-arancio, mentre scendendo ulteriormente si passa al rosso e poi all’infrarosso, non più visibili. Lo spettro che risulta visibile all’occhio umano si estende all’incirca fra i 2.790 K e gli 11.000 K. Salendo di temperatura, invece, la luce appare inizialmente più bianca, quindi azzurra, poi violetta ed ultravioletta. Molte sono le variabili che influenzano la temperatura colore. Oltre alla luce principale (luce d’ambiente, naturale o artificiale) bisogna considerare "fonti di luce" secondarie, come ad esempio gli edifici o anche semplicemente il terreno: essi infatti riflettono la luce e possono bilanciare o al contrario alterare i colori. Ecco perché sarebbe necessario, prima di scattare, avere bene presente come gestire queste variabili. Non sempre però questo è concretamente possibile: in molti casi si possono ottenere buoni risultati solo intervenendo con un bilanciamento del bianco successivo allo scatto.
tempo di esposizione

Termine comunemente riferito alla durata dell’apertura dell’otturatore. Il tempo di esposizione viene anche detto tempo di posa o tempo di scatto. Il tempo di esposizione può andare da millesimi di secondo a diversi minuti o anche ore. Tempi di esposizione brevi congelano l’azione, mentre tempi lunghi sono più adatti a soggetti statici o in scarsa luce. Vedi anche esposizione.
tempo di riciclo

Termine che indica il tempo necessario ad un flash per emettere un nuovo lampo di luce. Più è breve il tempo di riciclo, più è rapida la raffica di lampi che il flash può emettere. Il tempo di riciclo aumenta al diminuire del livello di carica delle batterie del flash o della fotocamera (in caso di flash incorporato).
tendina

Vedi Otturatore.
termocolorimetro

Vedi Kelvin.
tiff o tif (file)

Significa "Tagged Image File Format" ed è il formato standard per la computer grafica e le foto di qualità. Una delle principali caratteristiche di questo formato, infatti, è che può essere rielaborato e salvato all’infinito senza nessun degrado della qualità. Tale formato memorizza 24 bit per Pixel, ma esiste anche uno speciale formato tiff a 48 bit.
treppiede

Supporto in metallo, anche detto cavalletto, che consente di scattare fotografie senza micromosso e anche con tempi di esposizione lunghissimi (richiesti ad esempio dalla fotografia notturna). E’ spesso usato in abbinamento ad una testa snodata, uno scatto flessibile o un telecomando, ma anche in combinazione con l’autoscatto. Ne esistono moltissimi tipi, dai modelli tascabili a quelli estensibili oltre due metri. La maggior parte dei treppiedi dispone di tre gambe; in alcune situazioni il treppiede può essere sostituito dal monopiede (più pratico e rapido da spostare ma chiaramente meno stabile).
tracciato vettoriale

Vedi Scontorno.
TTL

Significa "Through the lens": la luce è captata da un dispositivo di ricezione posizionato tra il flash e l’obiettivo; i circuiti elettronici della fotocamera regolano la potenza del flash tenendo conto dell’apertura di diaframma e della lunghezza focale dell’obiettivo, in modo da avere una migliore esposizione.
tubi di prolunga

Accessori di varia lunghezza che, interposti tra fotocamera e obiettivo, aumentano la distanza di quest’ultimo dal sensore, consentendo così di ingrandire il soggetto ripreso. Per questa loro funzione i tubi di prolunga, anche detti tubi di estensione, sono utilizzati nella macrofotografia in aggiunta o in sostituzione di un obiettivo macro. Per ottenere ingrandimenti maggiori è anche possibile montare più tubi di estensione contemporaneamente.
glossario di fotografia digitale a cura di fotoritoccoprofessionale.it
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