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obiettivo

Lente o gruppo di lenti costruite per catturare la luce inviandola alla pellicola o al sensore. Caratteristiche di ogni obiettivo sono la lunghezza focale, l’apertura o luminosità, la profondità di campo, la messa a fuoco e in generale la capacità di catturare dettagli (vedi MTF). Ogni obiettivo è caratterizzato, in misura più o meno evidente, da aberrazioni cromatiche e aberrazioni sferiche (solo il foro stenopeico, lontanissimo predecessore degli obiettivi, è esente da quasi tutte le aberrazioni e possiede una profondità di campo praticamente illimitata). Agli obiettivi delle reflex (ma anche di alcune compatte) possono essere applicati vari accessori, come ad esempio filtri, paraluce e moltiplicatori di focale.
obiettivi a focale fissa

Vedi Focale fissa
obiettivi apocromatici

Anche detti semplicemente "APO", questi obiettivi sono in grado di eliminare quasi completamente le aberrazioni cromatiche. Sono infatti dotati di speciali lenti costruite l’aggiunta di elementi come il boro, il bario, il fosforo e oggi soprattutto il lantanio, materiali a bassa dispersione che permettono a questi gruppi ottici di avere un minor indice di rifrazione della luce: la capacità delle lenti di rifrangere in maniera analoga tutti i colori dello spettro visibile consente di ottenere immagini di qualità straordinariamente buona. Per queste loro caratteristiche sono ottiche generalmente molto costose.
obiettivi decentrabili

Sofisticati obiettivi che, con i loro movimenti di basculamento (o basculaggio) e di decentramento, consentono di ampliare le possibilità fotografiche. Il movimento di decentramento aumenta infatti la profondità di campo, anche con apertura massima del diaframma e consente di mettere a fuoco l’intero soggetto. Inoltre, i movimenti di basculamento correggono la distorsione trapezoidale in modo che il soggetto non risulti distorto. Le deformazioni prospettiche vengono causate da un punto di ripresa "errato" (ad esempio un palazzo molto alto fotgrafato dal basso verso l’alto). Grazie a questi obiettivi è quindi possibile effettuare correzioni prospettiche delle foto direttamente in fase di ripresa e non in seguito con programmi di fotoritocco.
obiettivi grandangolari

Obiettivi di lunghezza focale più corta del normale, di solito al di sotto dei 35mm, con un campo visivo quindi più ampio (pari o maggiore ai 60°, in base alla lunghezza focale). Rispetto alle ottiche con focale superiore, i grandangolari hanno una maggior profondità di campo ed offrono una prospettiva alterata che porta ad esagerare la proporzione dei soggetti in primo piano facendoli apparire, rispetto alla realtà, molto più grandi di quelli in secondo piano. Per le sue caratteristiche, il grandangolo è impiegato soprattutto per la ripresa di grandi soggetti (panorami, edifici etc.) che non rientrerebbero nell’angolo di ripresa di ottiche dalla focale superiore, anche se uno dei principali effetti di questi obiettivi, che si cerca in genere di evitare, è la distorsione dell’immagine (ad esempio le cosiddette linee cadenti che compaiono nelle riprese architettoniche effettuate con la camera inclinata). Nel caso in cui l’angolo si avvicini o superi i 180°, si parla di obiettivo Fish-eye.
obiettivi macro

Gli obiettivi dedicati alla macrofotografia costruiti in modo tale da catturare dettagli che sarebbe impossibile osservare ad occhio nudo. Normalmente un obiettivo fotografico ha la possibilità di mettere a fuoco ad una distanza variabile tra il metro e una cinquantina di centimetri. Gli obiettivi macro, invece, consentono di mettere a fuoco anche molto più vicino, a pochissimi centimetri, offrendo così la ripresa di spettacolari ingrandimenti anche dei soggetti più minuti.
obiettivi stabilizzati

Alcuni obiettivi di alta gamma, quindi generalmente costosi, dispongono di uno stabilizzatore di immagine incorporato (Nikon lo chiama VR, Canon IS) che riduce le possibilità che una foto venga mossa a causa delle vibrazioni della fotocamera (si parla in questi casi di micromosso). Il funzionamento di un obiettivo stabilizzato si basa su un complesso schema ottico provvisto di sensori giroscopici che monitorizzano i movimenti bruschi e da micromotori che correggono meccanicamente la posizione delle lenti, ottenendo un effetto uguale e contrario (sia lungo l’asse orizzontale sia lungo l’asse verticale della fotocamera) che neutralizza le vibrazioni. Lo stabilizzatore è particolarmente utile nel caso di foto in primo piano e in tutte le situazioni in cui non è possibile utilizzare un treppiede. Garantendo riprese nitide fino a tre stop in meno rispetto ai modelli tradizionali, gli obiettivi stabilizzati possono essere utili anche quando l’uso del flash non è permesso o desiderato.
obiettivi zoom

Sono l’equivalente di due o più obiettivi con lunghezza focale fissa contenuti in una sola unità. Grazie alla capacità di inquadrare porzioni di spazio variabili gli zoom sono molto utili e versatili, anche se a volte meno luminosi e più ingombranti degli altri obiettivi. A seconda del range di lunghezze focali che raggiunge, uno zoom si può collocare nella fascia delle lunghezze focali dei teleobiettivi (sopra i 50 mm), dei grandangoli (sotto i 35 mm), o in una fascia mista (per esempio, da 28 mm a 80 mm).
occhi rossi

Difetto della foto dovuto all’incapacità dell’iride di restringere la pupilla in maniera sufficientemente rapida allo scattare del flash: la luce del flash attraversa così la pupilla, dilatata a causa dell’oscurità dell’ambiente, e viene a sua volta riflessa dai vasi sanguigni dietro la retina, ricca di sangue, generando questo effetto. L’effetto occhi rossi è più pronunciato nei soggetti con occhi grigi o blu, nei portatori di lenti a contatto e nei bambini. Gli "occhi rossi" in foto possono venire anche agli animali, ma in questo caso il colore sarà diverso: nei cani, ad esempio, gli occhi possono risultare blu, mentre nei gatti, il colore che si genera può essere giallo, rosa o verde. Questo difetto può essere prevenuto utilizzando flash esterni orientati verso una superficie riflettente chiara (per esempio un muro o il soffitto: è la tecnica dell’flash di rimbalzo) e, più in genere, evitando di allineare il flash con l’obiettivo. Può essere utile anche chiedere al soggetto di non guardare direttamente nell’obiettivo e aumentare la luminosità dell’ambiente, in modo che la pupilla si chiuda maggiormente. Alcune fotocamere dispongono anche di un’apposita funzione di riduzione degli occhi rossi.
open flash

Tecnica di illuminazione (utilizzata originariamente per il lampo al magnesio) che consiste nell’eseguire più scatti del flash ad otturatore aperto. Questa tecnica permette di sfruttare la luce del flash per illuminare in maniera controllata la scena e, contemporaneamente, di cogliere anche le luci dell’ambiente grazie ad un tempo di esposizione più lungo. Per fotografare con l’open flash si posiziona la fotocamera sul treppiede, si imposta qualche secondo di esposizione, e nel tempo dell’esposizione si fa scattare il flash più volte, illuminando il soggetto da varie angolazioni ed ottenendo così un effetto vicino a quello che si otterrebbe disponendo diversi flash.
otturatore

Meccanismo che, posto tra l’obiettivo ed il sensore o la pellicola, si apre permettendo il passaggio della luce, e si richiude completamente dopo un intervallo di tempo prestabilito, detto tempo di esposizione (del sensore alla luce). Gli otturatori si dividono in meccanici ed elettronici. Nel primo tipo rientrano gli otturatori centrali (con meccanismo a iride: come il diaframma, questi otturatori si chiudono dall’esterno verso l’interno; ormai praticamente inutilizzati) e gli otturatori a tendina (sono gli otturatori standard, solitamente composti da due tendine - gommate o metalliche - che scorrono in due direzioni). La seconda tipologia, otturatori elettronici, è molto utilizzata soprattutto nelle fotocamere e videocamere digitali. Si tratta di otturatori "virtuali", attuati da un meccanismo elettronico interno al CCD che funziona attivando e disattivando il CCD stesso in modo che non registri la luce anche se questa lo colpisce.
glossario di fotografia digitale a cura di fotoritoccoprofessionale.it
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