COME IMPUGNARE CORRETTAMENTE LA FOTOCAMERA
ed evitare foto mosse o sfuocate

Mai trascurare l’impugnatura

Per realizzare foto nitide, la corretta impugnatura della fotocamera (reflex o compatta) è fondamentale. L’impugnatura corretta non solo permette di eseguire esattamente l’inquadratura voluta, ma evita soprattutto che ogni micro vibrazione trasmessa alla macchina durante lo scatto si traduca in immagini sfuocate o mosse. E più la fotocamera è leggera, maggiore è il pericolo che si muova durante lo scatto.

Vuoi evitarlo?
La postura corretta

Non esiste, ognuno ha le proprie abitudini. Esistono però posture e atteggiamenti capaci di migliorare molto la presa e la stabilità sul terreno, e quindi limitare il mosso o lo sfuocato. Non siamo stabili e rigidi come un treppiedi ma fortunatamente disponiamo di ben quattro (versatili) arti: usiamoli tutti!

La prima cosa da fare è accostare le braccia al petto e stringere i gomiti, quasi fino a chiuderli. La seconda cosa da fare è divaricare leggermente le gambe, portando un piede poco più avanti dell’altro (le ginocchia devono essere appena appena flesse). La terza cosa da fare è premere bene la fotocamera al viso.

Ti senti un po’ rigido? Magnifico, se non sei morto è proprio la tensione che stai cercando. Ora finalmente rilassati, espira lentamente e poi inspira. Trattenendo il fiato agisci delicatamente sul pulsante di scatto. Ma non prima di aver imparato come tenere in mano la fotocamera...
L’impugnatura corretta

Se non compare più il tuo dito davanti all’obiettivo è già un buon segno, bravo! Ma non è detto che sia l’impugnatura corretta...

Ricorda questa regola: se possiedi una reflex la mano sinistra regge sempre il corpo macchina (sopportandone il peso) e l’obiettivo, da sotto, e nello stesso tempo agisce sulla ghiera dello zoom ed eventualmente sulla ghiera della messa a fuoco; la mano destra invece stringe saldamente la macchina mentre il polpastrello dell’indice è sempre pronto - leggero - sul pulsante di scatto.

Questa impugnatura è la più naturale ed efficace, ma vale solo per le foto orizzontali scattate con una reflex. Per le foto verticali la mano sinistra è posizionata nello stesso modo mentre la mano destra deve assecondare il pulsante e quindi salire all’altezza della fronte. In questo caso non vale più la regola dei gomiti stretti: il gomito destro infatti deve essere portato alla stessa altezza del dorso della mano, quasi parallelo al terreno, in modo che il polso non si fletta.

Se utilizzi una compatta, il discorso cambia: la mano sinistra che dovrebbe reggere da sotto la macchina, viste le dimensioni e il peso ridotti, può essere portata simmetrica alla posizione della mano destra, con l’accortezza in questo caso di tenere i gomiti ben aderenti ai fianchi in modo da limitare al massimo le oscillazioni.

Evita se puoi di inquadrare la scena tendendo le braccia in avanti o (peggio ancora) afferrando la compatta con una sola mano: il rischio di ottenere foto mosse è in questi casi molto alto. Osserva il display LCD senza scostare troppo la macchina dal corpo (circa 30 cm).

Importante è cercare sempre di creare un tutt’uno: macchina, mani, braccia, corpo. Fai delle prove e valuta quale tecnica è la migliore per te.
Rapidità d’uso, con cautela

La rapidità d’uso della macchina è fondamentale per cogliere le situazioni che si presentano all’improvviso. L’indice della mano destra deve essere sempre pronto sul pulsante di scatto, ma occorre mantenere sempre un certo sangue freddo al momento della pressione decisiva: mai premere con troppa fretta, o con troppa forza. Il rischio di inclinare lateralmente la fotocamera proprio mentre si scatta è alto.

La pressione deve quindi essere sempre morbida, per evitare conseguenze sia sull’inquadratura sia sul micromosso.
Alla ricerca di un sostegno

Per ridurre al minimo le oscillazioni della fotocamera, ogni appoggio è buono. Appoggiarsi a qualcosa di solido è un’arte: che sia una parete, lo schienale di una panchina, un palo, il pavimento, una scrivania, un muretto un albero o un monumento, il discorso non cambia: lo scopo è sempre quello di congelare le vibrazioni per qualche decisivo secondo. Tieni duro!

Per un punto di ripresa basso, siediti appoggiando i gomiti sulle ginocchia oppure sdraiati a pancia in giù puntando a terra i gomiti, come un soldato. Per ottenere la giusta angolatura aiutati con la mano sinistra sotto l’obiettivo. In questi casi possono essere utili mirini particolari o l’uso del live view.

La soluzione, a volte, sta in tasca: un piccolo treppiede può giocare un ruolo molto importante nel sorreggere la fotocamera su una superficie non regolare, come ad esempio uno scoglio. Meglio ancora in questi casi un semplice sacchetto di tela pieno di sabbia o ghiaietto: versatile base di appoggio su cui adagiare la macchina.

Se la praticità non è un problema, poi, un solido treppiede telescopico abbinato ad uno scatto flessibile ha sempre la meglio su qualsiasi mano umana, per quanto esperta che sia.
Conclusioni

Esistono certamente molte altre tecniche per ridurre le vibrazioni al momento dello scatto che potrebbero essere utilizzate in combinazione con il modo di impugnare la macchina. La velocità dell’otturatore, obiettivi stabilizzati, e sicuramente treppiedi, scatti flessibili, eccetera.

Ma il primo e il più semplice aiuto per ogni situazione viene proprio dal modo in cui si impugna la fotocamera!

FP staff
Per ulteriori approfondimenti consulta nel glossario queste parole chiave:
nitidezza - sfuocato - mosso - treppiede